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Raffaele Fitto a Farefuturo: “Il centrodestra si riunisca a partire dalle questioni centrali”

Per gli incontri con le forze politiche apparenti all’area politico-culturale del centrodestra, il 18 ottobre la Fondazione Farefuturo ha incontrato l’On. Raffaele Fitto, europarlamentare, fondatore e Presidente del Movimento “Direzione Italia”. Il prossimo è previsto per il 24 ottobre con il capogruppo di Forza Italia al Senato Paolo Romani

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L’intervento di Raffaele Fitto, presidente di Direzione Italia, ha preso le mosse dalla legge elettorale, e non poteva essere diversamente nel momento in cui la legge è in discussione in Parlamento. In particolare Fitto ha affermato di non apprezzare molto il disegno di legge Rosatellum – avrebbe preferito un ritorno al Mattarellum – ma è stata votato dai deputati del suo gruppo perché è stato apprezzato il passo avanti verso un assetto maggioritario che questa legge porta con sé.

La legge elettorale in discussione impone un confronto anche sul programma, perché se secondo l’accordo la leadership va al partito che nella coalizione prende anche solo un voto in più, il rischio che il programma e il progetto per l’Italia vada in secondo piano è molto forte. Allo stato attuale delle cose sembra non esserci però un margine utile per far sedere le forze di area ad un tavolo che entri nel merito di alcune questioni centrali per il Paese e che trovi posizioni comuni e condivise sulle soluzioni da offrire a tali questioni. Consiste proprio in questo il contributo che Direzione Italia intende dare al centrodestra: la richiesta di formare un tavolo che proponga soluzioni a questioni centrali sulle quali trovare un accordo.

In generale Raffaele Fitto ha sottolineato come sia necessario tendere ad una migliore qualità della proposta politica, entrando nel merito non solo di soluzioni necessarie nel breve-brevissimo periodo, ma proponendo una visione di lungo periodo che offra uno sguardo più ampio e strutturale sul futuro dell’Italia. E’ proprio sulla base di questa visione che Fitto sostiene il disinteresse, proprio e del movimento che presiede, a far parte della cosiddetta “Quarta Gamba” del centrodestra se questo significa costruire una sterile unione di dirigenti di piccoli movimenti.

Chiara Moroni

Sociologa, insegna Comunicazione pubblica presso l’Università della Tuscia di Viterbo. Si occupa di comunicazione, politica, istituzioni, partiti, social media management. Nel 2017 è uscita la sua ultima monografia "Storie della Politica. Perché lo storytelling politico può funzionare" edito da Franco Angeli.

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