Novità

Perché torniamo in versione digitale

hands of a man holding a news device over a wooden workspace table. All screen graphics are made up.

Charta Minuta torna in versione digitale. La scelta del mezzo non è casuale, né risponde a sole questioni utilitaristiche. Convinti della forza dell’affermazione mclhuaniana “il mezzo è il messaggio”, abbiamo scelto di utilizzare il formato digitale perché le sue molteplici caratteristiche di “mezzo” faranno da cornice al “messaggio” e al ruolo che vorremmo esso acquisti nell’ambito del dibattito pubblico.
E’ evidente come la forma comunicativa classica dell’informazione e dell’approfondimento top-down abbia lentamente ma inesorabilmente visto depotenziare la propria influenza e soprattutto i relativi modi di fruizione. Oggi l’informazione è raffiguratile come una immensa nuvola di comunicazioni bidirezionali, entro la quale i ruoli di “autore” e “fruitore” non di rado si confondono, e alla quale è possibile accedere in ogni momento e in ogni contesto del quotidiano.
La vera risorsa oggi dell’informazione e dell’approfondimento è il tempo dei lettori, catturarne l’attenzione – e soprattutto ottenere che tale attenzione si soffermi il tempo necessario per condividere o confutare le opinioni di chi scrive – è la grande sfida che si consuma tra mille fonti nel fiume della comunicazione contemporanea.
Abbiamo scelto di tornare a far sentire la nostra voce e a sostenere un’opinione, un progetto e una prospettiva politica attraverso un mezzo che permetta e garantisca la stessa autorevolezza che ha contraddistinto il nostro lavoro in passato in una versione che ci renda più accessibili e partecipati.
La multimedialità tipica del web ci permetterà di dissertare di contenuti, valori, idee, progetti, e contemporaneamente anche di richiamare e ricomporre il grande puzzle di un immaginario e di un universo culturale che vorremmo tornare a condividere insieme a chi vorrà accogliere la sfida di costruire un nuovo mondo e sceglierà di contribuirvi.

Chiara Moroni

Chiara Moroni

Sociologa, insegna Comunicazione pubblica presso l’Università della Tuscia di Viterbo. Si occupa di comunicazione, politica, istituzioni, partiti, social media management. Nel 2017 è uscita la sua ultima monografia "Storie della Politica. Perché lo storytelling politico può funzionare" edito da Franco Angeli.

Destina il 5×1000 alla Fondazione Farefuturo

Oggi più che mai il ritorno della Politica – dello sviluppo e della promozione di una buona politica – è una vera e propria “emergenza” nazionale, un antidoto necessario per restituire un binario, una direzione alla nostra Italia. La Fondazione Farefuturo, fin dalla sua nascita, si spende senza sosta per questo: studiare, analizzare ma soprattutto proporre modelli e soluzioni per sostenere i valori del buongoverno e con questi l’Italia che produce, che investe sul domani.

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